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Barbacovi David Barbacovi
A mio parere è l’interdisciplinarità il maggior pregio della laurea in “Studi Europei ed Internazionali”. Fra corsi di politica europea ed internazionale, economia, finanza, storia, sociologia e diritto non c’è rischio di annoiarsi. Alle lezioni si ha oltre a ciò la possibilità di partecipare attivamente, in quanto il numero di studenti per docente è relativamente basso e questo rende possibile un rapporto continuo e diretto con i docenti. Viene inoltre offerta la possibilità di partecipare a numerose altre attività didattiche, esercitazioni e seminari questi ultimi spesso tenuti da docenti/esperti di fama internazionale. Un altro punto di forza è la particolare attenzione che viene dedicata all’insegnamento delle lingue straniere ed in particolare alla lingua inglese che è approfondita con lezioni ed esercitazioni nel corso di tutto il biennio. Un altro pregio di questo corso di laurea è la composizione internazionale del corpo docente e le due lingue di insegnamento (italiano ed inglese) che facilitano il perfezionamento di quella che oggigiorno è la “lingua franca” della comunicazione scientifica internazionale. Questo corso di laurea non si rivolge soltanto a coloro che sono interessati alla carriera diplomatica (peraltro molto difficile da intraprendere) o alla prosecuzione degli studi (master di 2° livello, PhD). Vi sono, infatti, numerosi altri sbocchi professionali per un laureato in “Studi Europei ed Internazionali”, sia nel settore pubblico che in quello privato. Per chi dopo la laurea dovesse essere interessato a lavorare nell’amministrazione statale/enti pubblici mi sembra importante ricordare che la laurea in “relazioni internazionali” è considerata equipollente a quella in “scienze politiche” ai fini dell’ammissione ai concorsi.
Alex Bernard Alex Bernard
Ho scelto il corso di laurea SEI perché ritenevo il suo approccio multidisciplinare la risposta giusta alle sfide poste ai giovani dalla globalizzazione. Flessibilità, conoscenza delle lingue straniere e capacità di risolvere problemi sono le tre caratteristiche oggi più richieste ad ogni livello e in ogni ambito.
Durante il corso ho avuto l’opportunità di conoscere ricercatori e studenti stranieri e studiare in un ambiente internazionale “a misura di studente”. La possibilità di scambi con università straniere, inoltre, permette di ampliare i propri orizzonti e di acquisire consapevolezza riguardo a questioni che altrimenti vengono percepite in maniera superficiale.
Particolarmente utili sono la possibilità di frequentare corsi e seminari in lingua inglese.
Il periodo trascorso presso la SEI mi ha permesso di sviluppare competenze trasversali (ad es. attraverso lavori di gruppo). Molto utile è anche stato il lavoro svolto per la redazione di articoli, rapporti e presentazioni.
Il corso mi ha preparato ad affrontare le sfide del mondo del lavoro e della ricerca. Dalla capacità di redigere un progetto di ricerca a presentare e scrivere un paper in lingua inglese, dalla capacità di analizzare criticamente il contesto in cui si opera fino all’uso di strumenti analitici per rispondere a domande ancora irrisolte.
La Scuola di Studi Internazionali e il corso di laurea SEI hanno costituito per me l’ambiente ideale per approfondire i miei interessi e confrontarli con gli altri. Gli anni di studio alla SEI possono essere il trampolino di lancio per una futura carriera internazionale, sia nel mondo della ricerca, sia in quello professionale. 
F Cittadino
Federica Cittadino
Il biennio di laurea specialistica in Studi Europei e Internazionali offerto dalla Scuola di Studi Internazionali è particolarmente indicato per tutti coloro che mirino ad una formazione interdisciplinare di alto livello e che vogliano acquisire un metodo di studio e di lavoro spendibile in un contesto internazionale. La capacità di confrontarsi, la voglia di approfondire, l’iniziativa individuale, l’amore per lo studio sono qualità che non solo costituiscono a mio parere un prerequisito fondamentale, ma che vengono anche premiate e valorizzate durante il percorso formativo alla Scuola.
Io provenivo da un corso triennale in giurisprudenza  e ho scelto quindi il percorso giuridico. Il primo anno in particolare è stato per me estremamente stimolante, sia per la novità dei corsi tenuti in inglese, sia per la modalità seminariale delle lezioni, sia per la varietà delle materie offerte. Oltre ai corsi più familiari per me, quelli in ambito giuridico, ho dovuto infatti approfondire materie quali economia e finanza internazionale, sociologia, storia, politica europea e mi sono allo stesso tempo piacevolmente confrontata con i colleghi provenienti da altri percorsi formativi, arricchendo in tal modo il bagaglio di categorie mentali e metodologie analitiche necessarie allo studio accademico delle problematiche di interesse internazionale. Un secondo elemento di interesse che ho riscontrato e che distingue la Scuola dalla maggior parte delle facoltà presenti in Italia, è l’attenzione spiccata nei confronti delle modalità di produzione scritta intese sia come metodo di verifica dell’apprendimento, sia come strumento fondamentale in ambito lavorativo o post-universitario.
La scelta di questo corso di studi è stata nel mio caso motivata dalla passione per il diritto internazionale e comunitario e dalla ferrea volontà di costruire una carriera in tale ambito. Dopo la laurea ho infatti inviato la mia candidatura a numerose Organizzazioni Internazionali, ricevendo diverse risposte positive per stage all’interno delle stesse. Lo stage è poi il primo passo concreto per chi aspira ad una carriera stabile e remunerativa all’interno di tali organismi internazionali. Il mio obiettivo di lungo periodo è quello di svolgere attività di ricerca o all’interno di una O.I. o in ambito universitario e la Scuola mi ha aiutato non solo ad acquisire le conoscenze necessarie al raggiungimento di tale scopo, ma mi ha anche fornito gli strumenti per presentare al meglio le mie capacità.
Antonio De Nes
Antonio De Nes
Dear SIS Candidates, My name is Antonio De Nes. After having graduated in Brazil, I worked for a large Brazilian company that was in "internationalization phase" starting to expand abroad. Given this fact I decided to acquire knowledge on international economics by doing a master’s degree in European & International Studies in Trento.
After completing it, I assumed a position in a major multinational healthcare company, which has many business and economic relations with different governments around the World. My role in this company requires a good understanding of business strategy, macro-environment drivers, governmental affairs and public policy making. The academic background I received at SIS has been vital to being able to perform my current role in this company. Many of my projects involve subjects that I have studied in Trento such as:
WTO system (TRIPS rules about intellectual property rights, counterfeiting, incentive for R&D…)
European Competition Law (Articles 81, 82, 86 of EU Treaty)
International Economics (competition in EU common market, parallel trade, price discrimination…)
The master’s in European and International Studies has prepared me to understand how business connects with governmental and external factors. I am very happy with the education I got and I do recommend it. My suggestion for future students is that they complement the academic education with practical trainings doing as many internships as possible and learning English very well which is absolutely mandatory.
I hope you can enjoy the master’s in Trento as much I did. Good luck!
S. Scuratti
Stefano Scuratti, dopo essersi laureato con lode in sociologia presso l’Università di Milano – Bicocca si è specializzato presso la Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento, dove ha conseguito la laurea magistrale con lode discutendo una tesi sul commercio internazionale di armi. Durante la sua carriera universitaria ha trascorso periodi di studio presso le università di Barcellona (come borsista Erasmus) e Melbourne (come borsista EAAPN), dove si è occupato di economia internazionale e di politica economica cinese. Ha inoltre lavorato presso le Nazioni Unite a New York (con il Ministero degli Affari Esteri prima e con lo United Nations Internship Programme poi) e la Grameen Bank a Dhaka, Bangladesh. Grazie alla borsa di studio ‘Claudio Demattè’ in ottobre inizierà un MSc in International Political Economy presso la London School of Economics.
Beatriz Suarez My name is Beatriz Suarez, I am a Colombian Lawyer and I decided to study at this School first of all because it offers an excellent multidisciplinary program. During my two years Master’s degree in International and European Studies at this School, I have had the opportunity to study Public International Law, International Labour Law, International Environmental Law, The EU law, International Economics, Finances and Sociology among other subjects. Another advantage of this School is that most of the lessons are in English and we receive additionally Academic English lessons that allows us to improve our oral and written skills. It is also great to enjoy a kind of personalized education because there are a limited number of student posts available and our lessons usually take place in small student groups. As student of the University of Trento you may also enjoy a free access to the Language Center of the University-CIAL and learn a second or third language.
I had the opportunity to do an internship at the Permanent Mission of Colombia to the U.N in Geneve-Switzerland during the last summer and I confirmed the quality of this program and the wide range of work possibilities that we will have in the future.
  My name is Matteo Falagiarda. I chose the Master offered by the School of International Studies basically for its multidisciplinary profile. Coming from a bachelor degree in economics, I felt the need to combine traditional economic courses with topics that always drew my interest, such as international politics, international law, contemporary history. Other factors influencing my decision included the familiar atmosphere typical of the School and the fact that most of the courses were taught in English. After almost three years from my graduation, I can say, without any doubt, that the my experience at the SIS has been, and will be, very fruitful for my future career, in terms of both human and educational skills acquired.
B. Voltolini Benedetta Voltolini, si è laureata nel novembre 2008 presso la Scuola di Studi Internazionali, percorso politico-sociale, discutendo una tesi sulla politica estera dell’Unione Europea rispetto al conflitto israelo-palestinese. Durante il percorso di laurea specialistica ha partecipato al programma Erasmus, frequentando un semestre presso la Queen’s University of Belfast, ed ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio di Bruxelles della Provincia autonoma di Bolzano, dove ha potuto approfondire le tematiche relative all’Unione Europea. Conseguita la laurea, ha svolto un tirocinio di tre mesi presso l’Istituto Affari Internazionali (IAI) di Roma, in seguito al quale ha instaurato un rapporto di collaborazione tuttora in corso. Ad ottobre inizierà un dottorato di ricerca presso la London School of Economics, focalizzando la sua ricerca sulla politica estera dell’Unione Europea verso il conflitto israelo-palestinese.
  Caterina Torchiaro, ha ottenuto la Laurea magistrale in “European and International Studies” presso la Scuola di Studi Internazionali nel 2010, specializzandosi nell’ambito dei diritti umani, e redigendo una tesi in francese sulla detenzione amministrativa degli stranieri in Europa. Durante il suo percorso di studio, ha efffetuato un periodo all’estero presso università canadesi e svizzere, affinendo le sue capacità di espressione scritta e orale in francese e ha effettuato uno stage presso il Consolato Generale d’Italia in Zurigo.
Dopo la laurea, ha ottenuto una borsa di stage attraverso il Programma Leonardo da Vinci. Ha inoltre collaborato con la Fondazione Guido Piccini per i diritti dell’uomo attraverso la pubblicazione del volume “Trattamento dei richiedenti asilo in Europa. Tra legislazioni diverse e pratica commune”.
Da marzo 2012 è volontaria per le Nazioni Unite presso l’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni in Niger.